mercoledì, ottobre 3, 2007, 03:05 AM - Pensando a casa...
Sono da poco passate le nove del mattino a Guangzhou, sono in piedi circa da mezz'ora ed ho acceso il computer per vedere com'è oggi il Mondo visto dal 22 parallelo in compagnia del mio caffè in uno squallido bicchiere di vetro, degli ultimi acini d'uva che sono rimasti nella casa ormai vuota in attesa della spesa di oggi e di un Fabrizio sempre in direzione ostinata e contraria... Un rapido sguardo al calendario mi ha suggerito che proprio un mese fa lasciavo l'Italia per venire qui a lavorare, vivendo la giornata più triste degli ultimi (quasi) 26 anni della mia vita. A dire il vero a quest'ora (poco più che le tre del mattino da voi) dormivo stretto tra le braccia più dolci che abbia mai conosciuto, forse sognando che nottetempo il Rina avrebbe revocato la mia partenza...
Non è andata così.
Dopo un mese non riesco a dare una precisa valutazione di questa esperienza dai mille lati positivi e negativi; valutare bene il bianco o male il nero è facile, ma come ci si comporta col grigio?
Non so, sono contento di essere venuto qui e di aver conosciuto questa realtà così strana, affascinante ed isopportabile allo stesso tempo, così incomprensibile ai nostri occidentali occhi: non è un giudizio, intendiamoci, sarebbe troppo semplicistico dire noi siamo meglio o peggio, semplicemente siamo così distanti che un mese mi basta appena a rendermene conto.
Il mio pensiero va tuttavia spesso ai contro che sono scaturiti dalla mia scelta, a tutte le persone che ho lontane e con cui non posso condividere le piccole gioie, aneddoti o arrabbiature quotidiane come prima, come a casa.
Non c'è Elisa a cui raccontare tutto accarezzandole il viso, sicuro di essere capito, consolato ed appoggiato incondizionatamente quando è giusto farlo, ripreso e sgridato altrimenti; non ci sono i miei genitori a parlare di calcio e politica a tavola, non c'è Tata da rincorrere nei corridoi ed a cui picchiare i pelouches, non ci sono tutti gli amici per due parole ancora su calcio e politica davanti al Cous Cous di Ezio o facendo lunghe passeggiate a Recco, Camogli, San Rocco, Ruta, Santa, Rapallo... Non c'è il Monster e la sua puzza di benzina quando lo faccio scaldare troppo nel box, o il suo scatto in avanti quando insrisco la prima e lascio la frizione, non c'è il profumo degli alberi e dei fiori quando la mattina apro la finestra e vedo verde.
Qui la finestra praticamente non c'è, serve solo per incassare il climatizzatore, non si può aprire e comunque offre la vista di un muro a 2 metri di distanza; la uso quando voglio vedere il cielo, e non è impresa semplice.
Come al solito divago, ma quando mi guardo indietro non riesco a fermarmi e sono felice e triste insieme perchè mi manca, ma so che ogni giorno che passa sono più vicino a ritrovare...
Ringrazio di cuore i tanti che dedicano un poco del loro tempo a farmi sentire a casa, a chiamarmi, a scrivermi, a leggere i miei vaneggiamenti; mi fate stare meglio di quanto non possiate mai immaginare ed ogni volta ancora mi rendete orgoglioso di essere vostro amico, figlio, fratello, nipote o fidanzato.
"Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento..."




( 3.2 / 57 )
martedì, ottobre 2, 2007, 02:21 PM - Pensando a casa...
Ultimamente mi scopro più sdolcinato del solito, così quando nella mia stanza ancora piuttosto anonima sono risuonate le note di Everything I do di Brian Adams (colonna sonora del Principe dei Ladri), il pensiero è subito volato ad Elisa, tra l'altro calza.Anche se il testo è forse eccessivamente retorico, la canzone vale sempre la pena di essere ascoltata ogni volta... Cliccando su "Continua..." potete leggere il testo, non sto ad annoiare anche chi non è interessato...
Continua...
lunedì, ottobre 1, 2007, 06:46 AM - Altro
Ben sapendo che parte di chi visita regolarmente questo blog non si interessa al calcio o non condivide la mia fede blucerchiata... me ne sbatto e posto lo stesso il bel video girato da Tata allo stadio ieri sera (per me, ieri pomeriggio per voi..) in cui si apprezza il 3-0 all'Atalanta firmato Antonio Cassano!Sperando sia il primo di tanti bei gol (magari decisivi) del Talento di Bari Vecchia, per ora godiamoci quest'evento... A schermo intero e casse al massimo per il boato della Gradinata!!!
GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE
domenica, settembre 30, 2007, 02:09 PM - Amici
Come una media giornata cinese, una domenica in cui ti suona la sveglia alle 7 del mattino per andare a lavorare, in cui esci e ci sono 32 gradi alle 8, stai ore in un cantiere inquinatissimo e torni a casa alle 6 di sera, può diventare bellissima in meno di un secondo?
Come al solito grazie ad Elisa che ha chiamato a casa sua Dany, Demma (ormai celebre nel blog e che grazie ai miei avevo visto già una volta), la Matti e Ciulli (che non sono purtroppo riuscito a catturare in un'immagine) per salutarmi con la webcam, e che mi ha fatto tanto, tanto piacere vedere.
Ora con il sorriso sulle labbra ed un umore decisamente migliore vado a cucinarmi una pastasciutta, sperando che altre giornate così belle non tardino ad arrivare.
Senza nulla togliere a Scogna e Memme che ogni tanto riesco a vedere, eh?
sabato, settembre 29, 2007, 05:35 PM - Amici
Mi scuserai, Marco, se posto parte di una nostra conversazione su Skype senza avertelo prima chiesto, ma le parole che mi hai scritto mi sono paciute proprio e mi hanno tirato un po' su il morale per questi 81 giorni che mi dividono dal volo del ritorno...[28/09/2007 15.31.15] Marco scrive:eilà ragazzo!
[28/09/2007 15.37.41] Emiliano scrive:ciao come si sta nella terra del sole?
[28/09/2007 15.38.06] Marco scrive:belin...
[28/09/2007 15.38.12] Marco scrive:io ho paura a tornar via!
[28/09/2007 15.38.21] Emiliano scrive:ti capisco
[28/09/2007 15.38.33] Emiliano scrive:un'altra cosa vedere l'Italia ora eh?
[28/09/2007 15.38.51] Marco scrive:bellissmo tprnare indietro comunque
[28/09/2007 15.39.00] Marco scrive:è un'emozione unica
[28/09/2007 15.39.09] Emiliano scrive:ci credo
[28/09/2007 15.39.14] Emiliano scrive:che invidia
[28/09/2007 15.39.22] Marco scrive:ne vale la pena stare via un paio di mesi per poi tornare da tutti quelli che ti vogliono bene
[28/09/2007 15.39.34] Marco scrive:poi toccherà anche a te e vedrai
Grazie Marco, grazie di tutto, goditi l'Italia per questi mesi prima di Korea e Giappone e spero di vederti presto...
sabato, settembre 29, 2007, 06:48 AM - Life in China
GUANGZHOU, GUANGDONG, CHINA, 12:48Current Summary:
Partly sunny
Current Details:
Humidity 55 % Cloud Cover 75 %
Visibility 6 km Max Temp. 33 °C
Dewpoint 22 °C Min Temp. 25 °C
Ceiling 2,804.2 m Departure 3 °C
Apparent Temp. 38 °C High Past 6 Hrs. 33 °C
Wind Chill 33 °C Low Past 6 Hrs. 25 °C
Wind Speed 4 km/h Precip Past 3 Hrs. 0.0 mm
Wind Direction NNE Precip Past 6 Hrs. 0.0 mm
Wind Gusts 12 km/h Precip Past 24 Hrs. 0.0 mm
Pressure 101 KPA Pressure Tendency Decreasing
venerdì, settembre 28, 2007, 06:47 AM - Life in China
Come può uno nella mia situazione inserirsi e farsi accettare e rispettare (fondamentale con un lavoro come il mio) da una comunità profondamente diversa dalla nostra, che guarda con diffidenza il nuovo e nello stesso tempo guadagnarsi la stima di chi lavora in cantiere che (in ogni parte del Mondo) tende a vedere male i ragazzi, poichè non scafati e privi di esperienza... diversi dagli altri, insomma...Io sto adottando il metodo del bastone e della carota, e sembra funzionare.
Il bastone lo uso quando conduco le visite, dimostrandomi preciso ed inflessibile sulle mie decisioni, sempre senza eccedere nella pignoleria, ma fermo e poco disposto al dialogo soprattutto nelle questioni di sicurezza.
La carota è per il resto del tempo, dato che mi è capitato di incontrare quelli con cui lavoro (colleghi e no) fuori dal cantiere.
E qui bisogna essere amichevoli e simpatici per forza di cose, che gli altri siano simpatici a te o meno; l'inizio di tutto è stato fortuito ed è risultato un gioco di prestigio decisamente efficace: dopo una visita, accaldati in uno schifoso ufficetto, una bottiglia vuota di Coca è caduta dal tavolo due volte per colpa del ventilatore ed io due volte l'ho presa al volo palleggiando e mettendomela in mano. I ragazzini soprattutto, che qui giocano solo a Ping Pong e Badminton, sono impazziti ed hanno cominciato a trattarmi diversamente. Iniziamo dal basso...
Poi è venuto il momento di stupire i grandi, e quello ha richiesto meno effetti speciali e più pelo nello stomaco, cenando con loro due volte. La prima, abbondantemente raccontata in precedenza, mi ha fornito le basi del galateo e del rispetto cinese, fatto di cose piccole e ai miei occhi insignificanti, come non usare forchetta e coltello, ma le loro bacchette (sono un maestro ormai), brindare tenendo il bicchiere più in basso degli altri, non pulirsi la bocca dopo aver mangiato (segno che ci si vuol togliere il sapore dalle labbra, lo faccio sempre, ma di nascosto), proporre spesso brindisi con la loro birra (buona) o i loro liquori (mica tanto, e poi leggerissimi) per dimostrare di apprezzare la compagnia e partecipare a conversazioni che tra l'altro non capisco perchè in cantonese... 'ste cose qua insomma.
Ah, MANGIARE TUTTO. La prima volta ho lasciato il serpente, ma l'avevo annunciato in precedenza e (senza farmi notare) le zampe di gallina perchè non mi piacciono, ieri sera invece, ad una cena a base di pesce, ho fatto il duro ed ho mangiato tutto scrupolosamente.
Ecco qualche foto scattata col cellulare:
mercoledì, settembre 26, 2007, 04:57 PM - Amici
E' sulla bocca di tutti, non si parla d'altro...Ormai anche qui a Gauangzhou impazza la Demmamania.
Il primo a scriverne un post, decantandone non solo l'abilità sfacciata nel trovare posteggi negli angoli più
remoti dell'Universo conosciuto (angoli che tra l'altro non distano mai più di 50 passi dal suo obiettivo), ma anche l'influenza che ha su chi lo pensa intensamente e crede in lui in tali difficili frangenti, è stato Scogna (vai all'articolo), ma mai e poi mai ci si sarebbe aspettati che il suo potere fosse talmente forte da influenzare la vita di una cittadina con ben 11 milioni di abitanti dall'altra parte del Mondo.In media ci metto circa 25 minti per trovare un taxi libero davanti al cantiere, venerdì scorso ne ho attesi 40, ieri ben tre quarti d'ora...
Il tempo perso lì mi pesa, anche perchè dopo 8 o 9 ore di lavoro e puzzando come un animale, uno vorrebbe riposarsi e rinfrescarsi, invece di stare su una delle maggiori arterie cittadine a prendersi del sano smog; come già accennato una volta in macchina a Recco (roba che ci ha fruttato due parcheggi liberi di domenica), oggi ho quindi deciso di stampare una sua foto per farmi dare una grossa mano in una brutta situazione...
4 minuti e mezzo.
mercoledì, settembre 26, 2007, 03:35 PM - Altro
Mi han detto che questa mia generazione ormai non credeIn ciò che spesso han mascherato con la fede,
Nei miti eterni della patria o dell'eroe
Perché è venuto il momento di negare tutto ciò che è falsità
Le fedi fatte di abitudini e paura,
Una politica che è solo far carriera,
Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto
L'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto,
E un Dio che è morto.
martedì, settembre 25, 2007, 04:53 PM - Life in China
Ieri sera primo appuntamento mondano della mia permanenza a Guangzhou, cioè una cena di lavoro offerta dalla direzione del cantiere ai due enti di classifica con i quali oggi è iniziata la costruzione di una nuova unità, l'ABS (American Bureau of Shipping) ed il RINA. Abbiamo appuntamento dopo il lavoro, ossia alle sei e mezza, alchè penso che probabilmente ci porteranno ad un aperitivo, ma quando scendiamo e montiamo sullo splendido bus navetta riservato, mi viene detto che ci dirigiamo direttamente ad uno dei ristoranti più esclusivi (e di conseguenza più cari) della città. Ma a che ora mangiano i cinesi?Arriviamo all'ingresso e da fuori vedo le solite vasche piene di pesci vivi che adornano qualsiasi ristorante o supermercato, in modo che i clienti si scelgano da soli il pasto che preferiscono: scorro le solite specie indecifrabili, molluschi incredibili, lumache lunghe come il mio braccio ed il mio sguardo si posa sulla vasca degli alligatori. Dura un attimo. Mentre li contemplo scorgo nella prima a destra una decina di serpenti e, con scatto felino, salgo le scale in men che non si dica. Per chi non lo sapesse ho il terrore di quelle bestie ed anche ora che scrivo ho i brividi... Di fatto il momento di paura passa e ci accompagnano in una saletta deliziosa con divani, tavolone, 4 cameriere private e velluto dove ci aspettano i nostri tre ospiti. Dopo le dovute presentazioni il direttore del cantiere mi lascia il posto alla sua destra, in segno di rispetto e forse anche per farmi sentire meno fuori posto... Racconto l'aneddoto dei serpenti e chiedo che se ne ordinassero (li portano vivi a scegliere al tavolo), avrei gradito non assistere.
Il pasto inizia con il solito bicchiere di acqua calda per lavare le posate, un ottimo brodo di pollo, stuzzchini in cui io delizio la folla con le bacchette cinesi e scanso la scontata domanda sulle forchette solo per un attimo, quando la prima noce mi cade nel te' suscitando l'ilarità generale. La risposta che ho pronta da quando sono atterrato è: "Le forchette le so già usare, forse è meglio imparare ad usare queste, no?", che suscita approvazione e lancia il primo brindisi della serata. Sì perchè questi che ho di fianco hanno la dichiarata intenzione di farci ubriacare...
Partono i piatti, tra cui un manzo con cipolle e peperoni che è diventato ufficialmente il mio piatto preferito (l'ho mangiato quasi tutto), oca, pollo, gamberetti meravigliosi, immancabili zampe di gallina, verdure al vapore, uova, pane stranissimo e gommoso (ma buono) da mangiare col latte condensato, pesce bollito, coccodrillo (ottimoooooooo!) fino al piatto che mi ha fatto saltare sulla sedia: pitone arrosto e tagliato a trance in un vassoio (come da orrenda foto scattata col cellulare) sul quale faceva bella mostra la testa che (forse per rispetto) va all'ospite, cioè il tipo a fianco a me che la rosicchia e la mangia con avidità facendomi quasi vomitare.Per chi volesse la conferma, ovviamente non l' ho mangiato ed ho sempre cercato di evitare di guardare il piattone al centro del tavolo che ruotava per permettere a tutti di raggiungere i piatti senza alzarsi.
A parte l'intermezzo disgustoso, la cena continua senza intoppi e con un po' tanti brindisi che piegano i miei commensali e lasciano il sottoscritto perfettamente dritto. 'Sti orientali che non reggono...
Al momento di uscire dal locale senza pensare ripasso a fianco alla vasca che già mi ha fatto tremare ed ho uno sbandamento a sinistra (strano...) con cui colpisco il mio capo il quale, credendomi ubriaco, cerca di accompagnarmi fino ad un taxi e rimane allibito (me l'ha ridetto stamattina) quando mi ha visto compiere uno scatto da centometrista in bello stile per raggiungerne uno che stava scappando via...
Mi sono dovuto ricredere sulla cucina cinese, giuro che una cena così una volta nella vita va fatta, costi quel che costi...
Ah, stando a quello che mi ha detto un collega oggi, è un po' caro: 100... Euro?
No, RMB, che ne equivalgono circa a 10.
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