Leavin' on a jet plane, John Denver 
lunedì, settembre 10, 2007, 07:10 AM - Pensando a casa...
E' da quando mi sono alzato che penso a questa splendida canzone di John Denver che calza perfettamente con la mia situazione attuale e siccome mi sto ammazzando di lavoro, ne posto il testo e relativa traduzione fatta da me.

All my bags are packed, I'm ready to go
I'm standing here outside your door,
I hate to wake you up to say goodbye.
But the dawn is breakin' This early morn
The taxi's waitin', he's blowin' his horn
Already I'm so lonesome I could die…

So kiss me and smile for me
Tell me that you'll wait for me
Hold me like you'll never let me go
Cause I'm leaving on a jet plane
Don't know when I'll be back again
Oh babe I hate to go…

There's so many times I've let you down
So many times I've played around
I tell you now, they don't mean a thing
Every place I go I think of you
Every song I sing, I sing for you
When I come back I'll bring your wedding ring

So kiss me and smile for me
Tell me that you'll wait for me
Hold me like you'll never let me go
Cause I'm leaving on a jet plane
Don't know when I'll be back again
Oh babe I hate to go…

Now the time has come to leave you
One more time let me kiss you
Close your eyes, I'll be on my way
Dream about the days to come
When I won't have to leave alone
About the time when I don't have to say…

Kiss me and smile for me
Tell me that you'll wait for me
Hold me like you'll never let me go
Cause I'm leaving on a jet plane
Don't know when I'll be back again
Oh babe I hate to go…

--o--o--o--

Le mie valige sono pronte, sono pronto per andare
Sono qui fuori dalla tua porta,
Odio svegliarti per salutarti.
Ma l'alba sta spuntando in questo primo mattino,
Il taxi sta aspettando e suona il clacson,
Mi sento già così solo che potrei morire.

Allora baciami e sorridi,
Dimmi che mi aspetterai,
Stringimi come se non volessi mai più lasciarmi andare,
Perchè sto per partire con un jet
E non so quando sarò di ritorno,
Amore odio andare via...

Così tante volte ti ho lasciata
Così tante volte sono stato in giro,
Te lo dico, non significa niente.
Ogni posto in cui vado penso a te,
Ogni canzone che canto, la canto per te
E quando ritornerò ti porterò una fede nuziale (Non applicabile).

Allora baciami e sorridi,
Dimmi che mi aspetterai,
Stringimi come se non volessi mai più lasciarmi andare,
Perchè sto per partire con un jet
E non so quando sarò di ritorno,
Amore odio andare via...

E' arrivato il momento di lasciarti,
Fatti baciare una volta di più,
Chiudi gli occhi e sarò andato via
Sogna i giorni che verranno
In cui non dovrò lasciarti sola
I giorni in cui non dovrò dire

Baciami e sorridi,
Dimmi che mi aspetterai,
Stringimi come se non volessi mai più lasciarmi andare,
Perchè sto per partire con un jet
E non so quando sarò di ritorno,
Amore odio andare via...

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Prima lite 
lunedì, settembre 10, 2007, 04:19 AM - Life in China
Stamattina prima lite qui ad Hong Kong, mi è servita meno di una settimana: ho detto di tutto al tassista, che mi sembrava uno scappato di casa tant’è che appena partiti deve aver chiamato la centrale per chiedergli dov’era la mia destinazione, in più ha cercato di allungare il tragitto per spillarmi qualche soldo. Vi scrivo i nostri dialoghi in inglese (perché mi viene meglio, tanto è intuitivo) all’arrivo:

T: Arrived, it’s 40$
E: No, I won’t pay that
T: Why not pay?
E: Because you took the wrong streets, we stayed too in the traffic and you tried to extend the hire!
T: No true, pay 40
E: I will give you 30 because I’m honest, you are not
T: Me honest!
E: I don’t think so, if you didn’t know where the destination was, you had to tell me, I could tell you where to go, so take that and SHUT UP!

Gli ho dato in mano 30$ e sono sceso. Lui non ha fatto una piega, secondo me si è accorto che aveva torto e se n’è andato. Bastardo, tentava di farmi un euro, niente di che, cosa vuoi che me ne freghi, ma il principio mi da fastidio.

HK 0 - Emiliano 1

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Turismo ad Hong Kong 
domenica, settembre 9, 2007, 01:14 PM - Life in China
E’ arrivato il mio primo fine settimana in Asia ed me lo sono goduto a metà… Oggi il tempo è pessimo ed ho deciso di rimanere in hotel, ma giovedì e ieri ho girato parecchio per Hong Kong; sicuramente la cosa che preferisco fare è vedere Elisa, i miei genitori, mia sorella, sentire gli amici ecc…, ma rimane sempre un fatto imprescindibile: quando qui è l'una, da voi sono le 7 del mattino!
Si tratta dunque di trovare un'occupazione per le 4 o 5 ore mattutine, scartando il sonno poiché vado sempre a letto presto non uscendo la sera e non ne ho bisogno (forse per la prima volta nella mia vita…), la risposta è semplice: turismo.

Ho scoperto che ad Hong Kong ci sono parecchie cose da vedere e sono praticamente tutte a basso costo: innanzitutto chiariamo la situazione fisico-politica di qua:
Lo stato di HK è stato una colonia inglese per 99 anni a partire dal 1898, a seguito del trattato di Nanchino (dopo la prima Guerra dell’Oppio), quindi dal 1997 è tornato a far parte della Repubblica Popolare Cinese in qualità di Regione ad Amministrazione Speciale, ma conservando la sua natura filoccidentale.
Hong Kong è composto da un’isola omonima (il centro economico dello Stato), la penisola di Kowloon, la regione a Nord dei Nuovi Territori (di fatto un hinterland) ed una miriade di isolette chiamate Outlying Islands (Isole remote), le più al di fuori della baia.

Giovedì ho visitato il margine sud di Kowloon (estremo nord del porto di Hong Kong) ed ho fatto un po’ di foto al centro della città, che appare molto moderna (almeno come costruzioni) ed in fase di sviluppo, amalgamata ad una cultura orientale molto ben radicata. Per arrivarci ho preso un battellino in legno molto sugstivo chiamato Star Ferry ed eccovi alcune delle foto che ho scattato, rovinate un pochino dalla nebbia che accompagna fedele la vita di qua:


1) Stradina caratteristica, 2) Il porto da Kowloon, 3) L'IFC, 4) Lo Star Ferry

Ieri invece ho deciso di andare sull’isola di Lantau (vicinissima al moderno aeroporto internazionale Chek Lap Kok (uno dei migliori al Mondo) per vedere la statua del Buddha più grande del Mondo ed il vicino Monastero di Po Ling. E' stata una vera avventura: battello dal centro fino a Discovery Bay (zona residenziale davvero carina), poi due autobus che si sono arrampicati su una montagna per un’ora fino alla sommità dove sorge il luogo sacro, un po’ rovinato dalle immancabili bancarelle di souvenir. Ecco come si presenta:


5) Il grande Buddha, 6)Statue alla base, 7)Entrata del tempio, 8) Il monastero

Oggi è stato brutto tempo per cui ho deciso di rimanere in hotel a riposare e dedicarmi a più rilassanti attività, quali la settimana enigmistica ed i libri; domani si torna al lavoro, anche se è una parola grossa per ora dato che non faccio quasi nulla; mercoledì però andrò a Guangzhou e lì inizieremo a fare sul serio in cantiere, ma è un discorso che merita un post a parte quando ne saprò di più…

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Qualcosa in comune con loro 
venerdì, settembre 7, 2007, 10:45 AM - Altro
Grazie a Ciulli ho trovato quest'articolo del Secolo XIX (merde):

In Cina spopola la Samp di Montella

E non ci sono ancora nemmeno entrato... sono arrivato ad Hong Kong ed è già così... Fai te cosa succede appena ci metto piede dentro!
Divento l'eroe di tutti... Bandiere alla finestra (la mia l'ho portata ed ora fa bella mostra di se' nella mia stanza d'albergo)!

Oeoeoeoeoeoeoà,
Oeoeoeoeoeoeoà...
Oh, la Sampdoria,
Lalalalala...
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Cena alla moda 
mercoledì, settembre 5, 2007, 03:52 PM - Life in China
Secondo post nel giro di qualche minuto, ma non potevo mettere tutto nel precedente: innanzitutto notare che sono in un hotel di lusso e che sono andato a cena così:

(non si apprezzano pantaloncini ed infradito)

Nella hall del ristorante c'era un casino di gente per la prima volta, quasi tutti ragazzi vestiti benissimo: ho parlato con uno per caso ed esce fuori che erano olandesi in studio ad HK e "gemellati" (non so se ho capito bene) con una scula femminile di qua...
A quel punto mi accorgo che effettivamente i ragazzi erano occidentali e le ragazze cinesi, tutti elegantissimi...

Ceno (soia, salumi, roast beef, maiale con verdure e torta al formaggio dolce) e per la prima volta mi sento pieno ed appagato, mi alzo e davanti all'ascensore mi ferma una cinese che mi dice che ho una maglietta splendida e dove l'ho comprata... Cavolo fa schifo, la uso per dormire e ci ho lavorato in spiaggia. Sono un po' evasivo, così lei mi chiede cosa significhi la scritta, così quando le dico "Lifeguard", cioè bagnino, lei pensa che stia scherzando,ride e mi dice "Are you kidding?" traduzione intuibile; al mio no successivo lei, sconsolatissima se ne va senza salutare ed in preda a tristezza... Chissà... Sono strani... Pensava fosse di un famoso stilista occidentale???
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Secondo impatto 
mercoledì, settembre 5, 2007, 12:55 PM - Life in China
Chi ha detto che il primo impatto è quello che conta? Cavolo, mi fossi interamente attenuto alle mie impressioni di ieri, in questo momento sarei su un volo di rientro (e comunque anche oggi non mi dispiacerebbe), invece sono ancora qui.
Superata la stanchezza del Jet Lag (ieri sera sono andato a nanna a pezzettini), stamattina mi sono svegliato per la prima volta in un nuovo Mondo e la prima conferma (la sveglia è sempre la stessa) è stata in un cinese che stava facendo Yoga sul tetto di un palazzo di fronte al mio senza maglia all'alba...
Sono strani, 'sti cavolo di gialli... Ridono poco o niente se non di facciata, non parlano per strada, gesticolano tantissimo, roba che ti verrebbe da stenderli a pattoni appena aprono bocca ed hanno una paura folle dei cani: stasera sono tornato in albergo a piedi (e non ditemi che non sono sveglio perchè ho camminato 40 minuti e non ho sbagliato una virgola), non perchè non mi andasse di spendere un euro e mezzo per il taxi, ma perchè alle 6 di sera non avevo nulla da fare, così ho cercato di vedere un po' che fanno 'sti qua quando non lavorano...

Innanzitutto ci invidiano tantissimo e vorrebbero essere come noi arian... ehem... occidentali: si pettinano, vestono e cercano di comportarsi come noi, ma come tutti gli stereotipi (tipo Demma che vorrebbe essere George Best) risultano assolutamente ridicoli. I giovani fumano per strada guardati male dai vecchi a cui si legge una tristezza negli occhi che viene da lontano e, almeno qui ad HK, non riesco a capire.
Camminando per strada si incrociano negozietti che vendono qualunque cosa (le famose pinne di squalo comprese) e che hanno odori incredibili ed indefiniti, non ci si capisce mica nulla.. tutto ha lo stesso odore!!!
Ah, i cinesi hanno paura dei cani: una paura folle e davvero ridicola, mica per altro, l’avevo anche io, ma quando ne vedono uno (oggi passeggiavo con a fianco 2 ragazzi con 2 cagnoni ibridi e brutti) cambiano proprio strada… scene di panico incontrollato… TUTTI!!!!!!!!
Sono strani, a volte mi sembra di essere capitato nel Truman Show, dove tutti sono comparse e ruotano attorno al protagonista… cavolo qui son tutti uguali, non me ne accorgerei nemmeno… secondo me è proprio così: dicono di essere un miliardo e mezzo per beccarsi dei soldi da chissà chi, invece sono circa 120 e ruotano…

Notizie flash:
- il mio cellulare qui costa 20 euro meno che da noi (79 contro 99), ma devo capire quanto sono le tasse di esportazione e mi hanno detto che in Cina è ancora meglio
- dovrei andare a Guangzhou da lunedì prossimo
- in un imprecisato futuro volerò a Shangai per regolare la mia immigrazione…

E dire che prima di lunedì le mie ore di volo erano tipo 5...

Ah, sarò a casa il 21 di dicembre per le ferie praticamente sicuro: parto il 20 di qua, arrivo il 21, riparto il 2 o il 3 ed arrivo il giorno successivo. Non vedo l'ora...
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Lacrime agli occhi... 
martedì, settembre 4, 2007, 05:46 AM - Pensando a casa...
L’ho sentito ripetere se va bene centinaia di volte fino a ieri sera, quando un amico che non vedevo da tempo e che ho incontrato per puro caso passata la mezzanotte, ha ripetuto la fatidica frase: “Ti invidio, sarà una bella esperienza stare 3 anni in Cina”.
Allora come mai è circa dalle 5 di stamattina che ho pressoché ininterrottamente le lacrime agli occhi?
Non è facile per me, che non ho mai fatto il militare, che non ho mai studiato fuori sede e che non ho mai vissuto da solo se non più del mese canonico in cui annualmente i miei genitori andavano in vacanza in estate, salutare tutti e dare appuntamento a fra qualche mese di nuovo in Liguria, per le vacanze di Natale.
Quando ormai sei convinto di aver fatto la scelta giusta, di investire sul tuo futuro, di fare quello che ti piace ed accetti un (bel) lavoro “ai confini del Mondo”, ecco che cerchi di pensare a tutto quello che ti lasci indietro, così ti vengono in mente amici, famiglia e soprattutto la ragazza da cui non vorresti separarti nemmeno quando ti lavi i denti, tanto stare con lei è la cosa giusta da fare…
Ci pensi, è chiaro, e cerchi di figurarti quanto potrà essere doloroso il fatidico momento del distacco da tutto questo, dalla tua vita, ma non ci riesci fino in fondo.
Stamattina, quando all’aeroporto C. Colombo di Genova ho abbracciato i miei genitori con le lacrime agli occhi, mia sorella che mi ha portato il trolley del bagaglio a mano fin quasi al controllo della polizia per guadagnare qualche secondo in più, o Elisa che piangeva nonostante mi avesse promesso che sarebbe riuscita a trattenersi, dopo un bacio rubato facendo dietrofront davanti alla polizia ed uscendo dalle porte, mi sono reso conto che tutto quello che avevo pensato e cercato di pianificare, in realtà non valeva nulla.
Mi sono reso conto di come in un attimo si possa rimanere da soli o come si possa essere sempre vicini alle persone che ti vogliono bene pur avendo undici mila miglia e passa di distanza da loro, di come in realtà sia bello incavolarti con chi ti lascia i suoi peluche sulla tua scrivania, o con chi ti sposta sempre tutto in camera non facendoti mai trovare nulla nei momenti del bisogno, o infine con chi perde continuamente tutto quello di cui viene in possesso e ti manda in aria le coperte appena si sdraia.

La giornata di oggi è stata probabilmente la più difficile della mia vita per ora, e il dolore più grande l’ho vissuto non quando ho visto sparire i miei cari dietro la carlinga mentre li osservavo durante il decollo con una mano sull’oblò del piccolo bi-elica dell’Air France, ma quando qualche minuto più tardi ho realizzato che loro non erano di fianco a me mentre sorvolavo le Alpi o nella grande sala d’attesa vuota dell’aeroporto di Parigi…
Non so quante telefonate ho fatto ad Elisa da lì, non so quanto ho speso ed in realtà non me ne frega nulla, ma sentire la sua voce rotta dal pianto al telefono era allo steso tempo gioia e dolore, tanto da impedirmi di parlare. Ora sto volando sopra posti di cui sono totalmente all’oscuro e non ho trovato di meglio da fare che aprire il portatile e scrivere, poiché col tempo ciò che ho provato oggi prenderà un’altra piega se raccontato, vuoi epica per l’eroico distacco, vuoi tragica per qualsivoglia altro motivo, ma non sarà mai più esprimibile con queste parole che, rileggendo, fanno bagnare ancora la maglietta bianca con alle spalle gli occhi dei miei amici che controllano che non mi succeda nulla… almeno dietro… davanti tocca a me.

03 sett 2007, 17:46 (in Italia)

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Nuova (ed imminente) partenza... (MAIL) 
domenica, agosto 26, 2007, 01:36 PM - Lavoro
Contrariamente a quanto vi avevo detto un mese fa, e cioè che sarei rimasto in Italia fino a febbraio circa per seguire il corso di formazione e poi partire verso lidi cinesi, qualche giorno fa mi è piombata addosso come un macigno la nuova disposizione da parte della Direzione Generale, che probabilmente gode nel gestire i dipendenti come pedine degli scacchi, e cioè l'impossibilità a partecipare al corso di settembre per questioni di sovrannumero.

Dato che sarebbe quindi inutile tenermi in Italia fino al prossimo marzo, ossia quando ci sarebbela possibilità di formarmi a dovere, l'opzione migliore (evidentemente per loro) è in definitiva la partenza.
In aggiunta mi è stato comunicato che sarebbe stato bello che io giungessi ad Hong Kong mercoledì prossimo per incontrare un dirigente in loco...
Purtroppo prepararsi (stavolta sì) a cambiare vita in meno di una settimana non è semplice dato che (ferie a parte) dovrò stare almeno 8 mesi lontano da casa per questa prima tornata, quindi tornare qui per circa 2 mesi prima dei 2 anni e mezzo circa di distaccamento; ho negoziato quindi una partenza il 3 o il 4 di settembre (dipende dalla disponibilità dei voli) per esigenze personali...

Sperando che stavolta l'arrivederci che mando a tutti via mail e (a chi riesco) anche personalmente, non sia una bufala come un mese fa, mi auguro di vedervi tutti al mio ritorno (penso a Natale per le ferie...) e di sentirvi spesso.

Tanti saluti,
Emiliano.
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Nuovi amici 
martedì, agosto 14, 2007, 10:19 AM - Amici
Quando un anno fa circa si paventava l'arrivo in blucerchiato di Bobo Vieri, Superdemma mi ha mandato il seguente sms:

A un passo dal sogno: AMICI DI BOBO

Al tempo, indipendentemente dalla fede calcistica, confidavamo tutti nel fatto che se fossimo riusciti nell'impresa, avremmo pure avuto la possibilità di frequentare i suoi giri... il che vuol dire per chi mi ha scritto soprattutto donne e locali alla moda.

Dato che l'avventura a Genova di Vieri non è neppure iniziata, quest'anno incalzo io con lo slogan:

A un passo dal sogno: A CENA CON CASSANO

E non ho idea come possa essere una cena con uno che manda 500 rose alla Hunziker a Sanremo.

In ogni caso se non paga lui devo trovarmi altri 4 lavori e rubare.
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Sko's sms 
lunedì, agosto 13, 2007, 01:32 PM - Amici
Ad oggi sul cellulare ho salvato 13 messaggini di testo , appartenenti a 2 persone della mia rubrica: la prima è ovviamente Elisa , dato che la lettura dei suoi dolci messaggini fa sempre piacere nei momenti catartici della giornata, e del contenuto dei quali non voglio dare menzione.

La seconda persona è Scogna, i cui splendidi sms è giusto e doveroso che facciano parte della letteratura internazionale in quanto vere e proprie opere d'arte; sotto il nick di Tyler Durden (protagonista antisociale di Fight Club), ho archiviato i seguenti testi:

1) Cmq CIRO s'è magnato il pallone da rugby. E anche un altro. Ma il pallone da rugby.
- Ciro (un cane) aveva appena bucato il prezioso pallone da football durante un campeggio -

2) Sei come INZAGHI.
- Dopo averlo umiliato al "gioco delle strette di mano" con una commedia degna di un attore di teatro, mi è arrivato un attimo prima di entrare al Soleluna -

3) Cmq ho appena preso una facciata contro una porta.
- Una mattina in stabilimento -

4) Oggi dimostrerò che i lettini possono volare.
- Un'altra mattina in stabilimento -

Uno così è solo che da ringraziare.
Spero me ne mandi altri.
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