<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<feed version="0.3" xmlns="http://purl.org/atom/ns#" xml:lang="it-IT">
	<title>NCE - Nostro Compagno Emi</title>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php" />
	<modified>2010-07-31T21:13:00Z</modified>
	<author>
		<name>Emiliano</name>
	</author>
	<copyright>Copyright 2010, Emiliano</copyright>
	<generator url="http://www.sourceforge.net/projects/sphpblog" version="0.4.8">SPHPBLOG</generator>
	<entry>
		<title>Cosa succede in città</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090226-092901" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Non e’ passato poi tanto tempo da quando con un amico si parlava dell’effetto che fanno I “novelli” dell’Asia, quelli che <b>ancora</b> si stupiscono o impressionano per alcuni fatti quotidianamente bizzarri che si possono ammirare da questa parte del Mondo…<br />Noi ormai siamo navigati, abbiamo mangiato di tutto e di più, abbiamo dormito vestiti nei peggiori tuguri puzzolenti e nei migliori alberghi, abbiamo preso milioni di taxi, talvolta con quell’odore di lavaggio fresco degli anni ’70 o con i copri sedili che una decina di anni fa dovevano probabilmente essere bianchi; abbiamo litigato violentemente coi maldestri conducenti finendo a prendere a manate il separé di plastica, abbiamo rischiato incidenti potenzialmente mortali così tante volte che ormai non ci scomponiamo più quando accade, siamo saliti su autobus lanciati a palla lungo le discese dei tunnel in folle per risparmiare carburante, abbiamo più volte preso le cosiddette “black car” (i taxi illegali) a tutte le ore, di giorno e di notte… anzi, abbiamo anche un autista illegale di fiducia…Abbiamo preso a spallate e spintonato per uscire dalla metro con la stessa violenza che potremmo usare in un pacchetto di mischia, abbiamo assaporato gli odori più disgustosi ed improponibili alle ore piu’ svariate della giornata, abbiamo visto macellare animali sul marciapiede e non abbiamo battuto ciglio, preso bus a caso con destinazioni scritte in cinese e nessuno che parlasse una parola di qualsiasi altra lingua, siamo andati al karaoke coi colleghi ed a fare i massaggi che ti fanno piangere dal dolore, abbiamo bevuto i pessimi liquori cinesi decantati come nettare degli dei, ci siamo grattati senza vergogna, abbiamo ruttato per strada ad alta voce fieri del tono e tra l’ammirazione generale, siamo usciti in pigiama o quasi, abbiamo pensato almeno una volta “beh dai bello sto posto!!!”, evidentemente dimenticandoci dove siamo nati, abbiamo comprato cibo alle stesse bancarelle improvvisate per strada a cui alcuni mesi prima facevamo le foto “strane” da far vedere agli amici, siamo stati colpiti da violenti raptus omicidi e pensato “no dai in fondo son bravi cristi” con un’alternanza preoccupante, siamo usciti di casa con gli occhiali da sole e tornati completamente zuppi da un tifone improvviso… fino a strizzare le banconote. Abbiamo visitato i luoghi turistici e finito per apprezzare tutto ciò che non lo era, ci hanno chiesto a gesti di fare foto con loro perché fa figo farlo con occidentali, ci siamo sentiti chiedere nell’ordine: “Ciao, come ti chiami? Da dove vieni? Sei sposato? No? Come mai? Quanto guadagni?” da perfetti sconosciuti sei secondi e mezzo dopo averli incontrati, abbiamo odiato alla morte i venditori che ti rincorrono per strada dicendoti “Wacci, wacci, tishirt, glassi! Gudda, gudda, commi, ehi my friend, bags? Lucca, lucca, scius, pants?” (che tradotto sarebbe <i>orologi, magliette, occhiali da sole, bella roba, vieni amico mio, borse? Guarda, scarpe, pantaloni</i>)<br /><br />Abbiamo avuto un freddo da morire e patito il peggior caldo delle nostre vite… E tutto qui in Cina…<br /><br />Risulta quindi difficile continuare a scrivere cose interessanti su una pagina Bianca, qualcosa che effettivamente dia la sensazione della vita qui, che poi e’ il fine di questo blog… Rimane quindi solo da raccontare qualche episodio, qualche viaggio, qualcosa che ancora riesca a rendere la vita un po’ meno uguale al solito… Ma la maggior parte del tempo lo si passa lavorando, quindi non e’ semplice trovare gli argomenti…<br /><br />Vabbe’ dai, il fatto che abbia cambiato casa lo posso ancora considerare un evento degno di nota... Presto i dettagli.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090226-092901</id>
		<issued>2009-02-26T00:00:00Z</issued>
		<modified>2009-02-26T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Stream of consciousness - Dolce far niente...</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090127-083806" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<i>“Mi sveglio la mattina così lontano da casa, cercando di farlo durante il giorno”</i> cantavano gli Stratovarius nel 1996… il primo sole dell’anno lunare cinese penetra nella mia stanza alle dieci del mattino, sempre meglio di ieri: ero così stanco che ho dormito ben 14 ore consecutive, svegliandomi alle 2 del pomeriggio e pranzando ben dopo. <br />La sera precedente dalla mia stanza si poteva vedere l’intera Shanghai esplodere in un oceano di fuochi artificiali sparati da ogni terrazzo, cortile, incrocio, come essere in un gigantesco 8 settembre (chi è passato da Recco mi può capire) a 360 gradi, un trionfo di luci e colori iniziato all’imbrunire e terminato oltre l’una di notte con cui i cinesi hanno celebrato l’anno nuovo…<br />Stamattina per evitare di poltrire eccessivamente faccio suonare la sveglia, il sonno arretrato è talmente grande che mi riesce difficile poggiare i piedi per terra, ma devo farlo con la stessa convinzione con cui ogni mattina mi alzo per andare al lavoro: so che ho una settimana per dormire e farlo troppo i primi giorni non mi va.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Equatorial.jpg',937,702,false);"><img src="images/Equatorial.jpg" width="150" height="112" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Indugio su <i>youtube</i>, guardo la mail, controllo le ultime notizie, me la prendo comoda fino alle 12, poi mi infilo in doccia per rendermi presentabile, mi rado e mi preparo non senza aver controllato la temperatura esterna. Zero gradi.<br />Anche oggi è freddo, indosso mutande, calzettoni al ginocchio, pantaloni, camicia, maglioncino, giacchetta antivento, cappotto, sciarpa e guanti, quindi mi chiudo dietro la porta della stanza e scendo dal quattordicesimo piano con l’ascensore. Ho tanti di quei capi addosso che Elisa può dirsi oggettivamente ancora più tranquilla della mia virtù: se anche trovassi una ragazza, prima di finire di spogliarmi, lei starebbe già dormendo pacifica da qualche ora, ormai priva di ogni desiderio… <br /><br />Il portiere nella hall mi saluta e mi augura buon anno, “<i>Xin Nian Hao</i>” anche a te… ormai mi riconosce dopo che sono mesi che mi chiama i taxi…<br />La porta automatica ruota e mi trovo in strada, sento la solita botta di freddo che mi fa gelare l’aria nei polmoni sotto un cielo uggioso, infilo i guanti e mi dirigo verso il passaggio pedonale che dall’<i>Equatorial Hotel</i> dove alloggio porta verso il <i>Jing An Temple</i> e <i>Nanjing Road</i>. <br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Jing_An_Temple.jpg',936,699,false);"><img src="images/Jing_An_Temple.jpg" width="260" height="194" border="0" alt="" /></a> <a href="javascript:openpopup('images/Plaza_66.jpg',525,698,false);"><img src="images/Plaza_66.jpg" width="150" height="199" border="0" alt="" /></a><br /><br />Ho scordato la fotocamera in stanza, ma la pigrizia vince, mi auto convinco che non servirà e continuo a passeggiare attraversando dall’alto <i>Yanan Road</i> mentre il vento freddo mi passa tra i pochi capelli che ho in testa. Il tempio dal tetto di terracotta è aperto al pubblico ed un’orda di gente entra tra mille raffigurazioni di buoi per celebrare la venuta dell’anno nuovo: da quello tecnologico sul cartellone elettronico, a quello stilizzato, alla scultura simil-oro fuori dal centro commerciale adiacente, il celebre <i>Plaza 66</i>.<br />Non ho ancora pranzato e a dire la verità non ho nemmeno voglia di farlo, così mi infilo da <i>Donut King</i> e ne esco dopo un minuto con due ciambelle tanto per riempire lo stomaco, necessario per l’aspirina che devo prendere fra poco in modo da dare la botta finale al raffreddore che mi affligge, mentre mi lascio il Portman Hotel sulla sinistra ed in testa mi risuona già da un po’ Phil Collins che dolce ed arrabbiato canta “<i>I wish it would rain down</i>”… <br /><br />Continuo per <i>Nanjing Road</i> canticchiando senza fare nient’altro che guardarmi attorno, in mezzo a tantissime famiglie che passeggiano per le vie di Shanghai come da noi le domeniche di primavera, qualche telefonata arriva e qualcuna parte dal mio cellulare, ognuna mirata a fare gli auguri di buon anno che, anche se tra occidentali è poco significativo, è comunque un segno di una sorta di unità… <br /><br />Costeggio il lato nord di <i>People’s Park</i>, c’è sempre più gente, giro a destra su <i>Xizang Road</i> verso <i>Renmin Avenue</i> (Viale del Popolo) tutta ornata di bandiere rosse con le stelle ad ogni lampione come vuole la buona tradizione cinese già assaggiata milioni di volte, proseguo dritto fino a <i>Huaihai Road</i> e nell’edificio ad angolo entro per comprare un lettore <i>mp3</i>, l’obiettivo della mia insensatamente lunga passeggiata.<br />Strappo un buon prezzo e soddisfatto esco una mezz’ora dopo dalla porta principale del <i>Cyber Market</i>, ma sto bene fuori e nonostante l&#039;assenza di un vero sole non ho molta voglia di tornare subito al chiuso, così ignoro i tassisti che da seduti mi chiamano con le mani dicendo &quot;HALOU, HALOU, TASSI&quot; e decido di camminare verso l’hotel seguendo un’altra strada rispetto all’andata canticchiando sottovoce il pezzo che Alannah Miles ha dedicato ad Elvis, proprio il genere di canzone adatto a questo momento. Su per <i>Huaihai Road</i> in direzione ovest, noto che c’è un <i>Element Fresh</i>, catena di ristorazione occidentale dove fanno un pollo al limone con purè di patate capace di riportare alla vita un cadavere, poi trovo <i>Paul</i>, famosa quanto ottima catena di panetteria francese che mi ha dato ristoro molte volte… Tutte informazioni preziose per il futuro da annotare in un taccuino che non avrò mai. <br /><br />Passo il <i>Parkson</i>, centro di shopping di alto livello dove tutto costa un occhio della testa, indugio davanti ad un ristorantino giapponese stile <i>Teppaniaki</i> che fa venire voglia nonostante l’orario non adatto a consumare un pasto proprio nell’incrocio con <i>Donghu Road</i> sulla mia destra che mi porta fino a <i>Chengle Road</i> dove mi fermo a comprare una bottiglia dell’ottimo the freddo cinese di cui vado matto ed a contemplare sorridente un’insegna che recita “<i>Montessori School</i>”... E’ arrivata anche in Cina…<br />Ho le labbra spaccate dall’attrito di troppi fazzoletti i giorni scorsi e dal freddo pungente di oggi, ma è il momento di “<i>Desperate Lover</i>” di Bob Andy nella versione cantata da Giuliano Palma nella mia testa; cammino quasi a tempo di musica, risento le melodie reggae trasformate in blues dal gruppo, mentre stringo tra il braccio sinistro ed il petto la scatolina che sembra più di intimo femminile piuttosto che contenente un lettore multimediale, e la mia bottiglia gialla ed arancione da 1,25 litri. Rifletto sull’utilità del recente acquisto, dato che sono ore che la mia musica me la suono come piace a me nel mio cervello…<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/itinerario_shanghai.jpg',911,599,false);"><img src="images/itinerario_shanghai.jpg" width="150" height="99" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Giungo in breve tempo all’ultimo tratto di <i>Huashan Road</i> dalla quale vedo spuntare l’orribile sagoma del mio albergo, tanto bello dentro quanto inguardabile dall’esterno, con i suoi muri rosa e le finestrone a specchio blu che fa capolino dietro all’ altissimo Hilton. Manca ormai poco, ho percorso circa 8,5 km in oltre due ore e mezza di passeggiata, ma sono contento e non sento nemmeno più i muscoli le articolazioni dolenti dall’allenamento duro di ieri sera prima di cena… <br />Palestra, bella idea, mi sa che stasera ci torno…<br />Dolce far niente.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090127-083806</id>
		<issued>2009-01-27T00:00:00Z</issued>
		<modified>2009-01-27T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>2009, l’anno del bue</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090126-070000" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Oggi, 26 Gennaio 2009, e’ ufficialmente iniziato l’Anno del Bue (“Ji Chou” in cinese)<br /><br />I fortunati nati nel <b>1901, 1913, 1925, 1937, 1949, 1961, 1973 e 1985, 1997</b> possono quindi allegramente festeggiare!<br /><br />Il calendario lunare cinese e’ infatti composto da 12 animali, uno per anno, come segue:<br /><br />-	Topo (Shu)<br />-	<b>Bue (Ji Chou)</b><br />-	Tigre (Hu)<br />-	Lepre (Tu)<br />-	Drago (Long)<br />-	Serpente (She)<br />-	Cavallo (Ma)<br />-	Pecora (Yang)<br />-	Scimmia (Hou)<br />-	Gallo (Ji)<br />-	Cane (Gou)<br />-	Maiale (Zhu)<br /><br />Io ad esempio <b>son GALLO!!!</b><br /><br />E chi ha visto “<i>Attila il flagello di Dio</i>” con Diego, capira’ il mio orgoglio.<br /><br />Xin Nian Hao a tutti, in particolare ai buoi sparsi nel mondo!!!<br /><br />E a Diego, nonostante sia &quot;Capra&quot; (1955)...<br /><br /><img src="http://img6.travelblog.org/Photos/50554/260647/f/2165622-Ox-1.jpg" width="195" height="146" border="0" alt="" /> <img src="http://blog.janfe.com/wp-content/themes/janfe_seo/images/attila_abatantuono.jpg" width="265" height="144" border="0" alt="" />]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090126-070000</id>
		<issued>2009-01-26T00:00:00Z</issued>
		<modified>2009-01-26T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>28 novembre 2008, 24 gennaio 2009, in pratica due mesi che non scrivo una parola.</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090124-083720" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Prima la pigrizia e forse la scarsa quantità di avvenimenti significativi nella mia vita mi ha tolto la voglia di scrivere, poi le vacanze in Italia e la grande quantità di eventi significativi non me ne ha dato modo, quindi una dose mostruosa di lavoro mi ha precluso ogni accesso ad un foglio di Word che non fosse un documento ufficiale da compilare…<br />Ma di cose ne sono successe negli ultimi 60 giorni circa e raccontare tutto nel dettaglio risulta proibitivo, quindi provo a riassumere, impegnandomi a riprendere con la stessa frequenza di prima… Ecco il mio buon proposito del neonato 2009.<br /><br />A dicembre non capivo cosa avrei fatto di li a poco: la mia vita era legata allo svolgersi o meno delle prove in mare della nave che stavo seguendo, un giorno anticipate, il successivo posticipate, quello dopo ancora anticipate di nuovo… Torno a casa il 20, no il 23, no faccio Natale a bordo, no le prove sono a Gennaio… alla fine il 18 sera mi sono ritrovato su un aereo diretto a Parigi… Le due settimane successive a casa sono state quello che ci voleva: rilassanti, divertenti, a vedere tanto gli amici ed Elisa ed a rifare le stesse scemate che si facevano a 18 anni, ancora una volta, finalmente.<br />Quando ormai mi stavo riabituando ad avere Elisa con me, ad uscire la sera, agli amici ed alla vita famigliare, ecco che il tempo era maturo per un mio rientro in Cina, che si doveva tenere il 5 sera sulla rotta Genova-Parigi-Shanghai…<br />Maltempo, volo cancellato, rimango a terra e forse e’ peggio perché mi ero gia’ preparato a salutare Elisa ed i miei, ancora una volta… A parte una <i>folle</i> opzione Milano-Londra-Shanghai il 7 a pranzo, non c’e’ modo di partire nel breve termine. Folle perche’ il giorno in questione e’ stata annunciata una tormenta di neve su tutto il nord Italia ed io mi devo mettere in viaggio per Linate quando ancora e’ buio.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/35-siamo_quasi_arrivati.jpg',2304,1536,false);"><img src="images/35-siamo_quasi_arrivati.jpg" width="150" height="100" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a> Si parte alle sette e mezza dopo aver salutato Elisa in stazione a Recco mentre andava al lavoro, non molto romantico in verita’, ma pazienza… non c’e’ nulla di romantico nell’andarsene da lei per mesi…<br />Via sulla Punto blu 1200 con papa’ alla guida e mamma sul sedile posteriore, entrambi sempre in prima fila quando le cose vanno dal “normale” al “così così”, al “pazzesco” in su. Troviamo neve da Nervi in poi, cioe’ dopo i primi 10 km ed il passo comincia a diminuire. Neve sui Giovi, tormenta in Valle Scrivia, casino infernale a Milano. Sbagliamo strada, non vedo il cartello per Linate, torniamo indietro, ci blocchiamo nel traffico, ripartiamo adagio mentre le ruote slittano sul ghiaccio e proprio quando siamo al limite della praticabilita’ e le catene sono uno spettro incombente, ecco la nostra meta!<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Milano_7_gennaio_2009.jpg',1536,2304,false);"><img src="images/Milano_7_gennaio_2009.jpg" width="120" height="180" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a> <a href="javascript:openpopup('images/44-con_papa.jpg',2304,1536,false);"><img src="images/44-con_papa.jpg" width="280" height="187" border="0" alt="" /></a><br /><br />L’aeroporto e’ chiuso, ovviamente, e ci innervosiamo alla possibilita’ di dover tornare indietro senza aver concluso nulla. Passa il tempo, perdo la coincidenza per Shanghai, resta uno spiraglio passando da Hong Kong, ma siamo sul filo di lana…<br /><a href="javascript:openpopup('images/52-pochi_km.jpg',2304,1536,false);"><img src="images/52-pochi_km.jpg" width="200" height="133" border="0" alt="" id="img_float_right" /></a> Ritardo, ancora ritardo… Dovevo volare alle 12, sono quasi le 6 di sera e sono ancora a terra, ma riesco comunque a volare mentre i miei genitori tornano verso casa in macchina in condizioni ancora peggiori di stamattina…<br />Londra per un paio di ore, poi volo per Hong Kong ed il cambio di itinerario mi vale un bellissimo posto in una classe che sta tra l’economy e la business…<br />Arrivo in Asia con un’ora di ritardo e, tanto per cambiare, perdo la coincidenza per Shanghai… Ennesimo cambio di itinerario, ormai non so nemmeno piu’ quante volte l’ho fatto negli ultimi due giorni, spiraglio e corsa fino al gate sperando di non passare la notte in aeroporto, arrivo e… l’aereo e’ in ritardo… ANCORA!<br />Per farla breve, da casa (Recco) all’hotel (Shanghai), ho impiegato un totale di circa 33 ore tonde tonde, poco meno del doppio del solito…<br /><br />Dal giorno successivo ad oggi, la vita e’ stata molto piu’ monotona: ho lavorato e basta. Con sprazzi di tempo per i pasti e qualche ora di sonno… Ma da domani avro’ una settimana di festa: e’ il capodanno cinese, il secondo da quando sono partito.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry090124-083720</id>
		<issued>2009-01-24T00:00:00Z</issued>
		<modified>2009-01-24T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Follie preferenziali</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081128-010126" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Povero Dio tirato in ballo dagli uomini, ma che religioni, sono questioni da economi, questi omini minimizzano rombi di bolidi, boom, fanno sempre i loro porci comodi, nel nome del Padre figli che si fanno invalidi, senti solo alibi squallidi, danno ragione solamente a visi pallidi, quelli diversi riversi ed esanimi. Partono plotoni di uomini di uomini, verso postazioni di uomini di uomini, aggressori con volti di uomini di uomini, aggrediscono figli di uomini di uomini, in un circo massimo di uomini di uomini, nell&#039;Anno Domini di uomini di uomini, subiamo il fascino di uomini di uomini, come ninfomani di uomini di uomini. <br /><br />Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco... <br /><b>Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d&#039;amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. </b><br /><br />Gli uomini versano il tributo di nostalgie per epoche che mai hanno vissuto la bandiera e il saluto, o con noi o stai muto, questo è il terzo millennio, benvenuto! Chiedo aiuto a Newton, Isacco, come cacchio si fa a sopportare fatti di &#039;sta gravità? Anacronistica, la verità che viene a galla, esperto di balistica misurami &#039;sta balla e seguimi in questo viaggio tra santi e demoni, che invece sono solo uomini di uomini, tu che sei forte, alla morte sopravvivimi, io sono debole quindi l&#039;anima minami, caro paese dalle belle pretese chiedimi se ti vedo come friend o come enemy, ti piace fare la pace ma allora spiegami &#039;sti missili che fischiano nell&#039;aria come un theremin. <br /><br />Non vengo con te nel deserto, scusami se diserto ma preferisco... <br /><b>Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d&#039;amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. </b><br /><br />Partono plotoni di uomini di uomini, verso postazioni di uomini di uomini, aggressori con volti di uomini di uomini, aggrediscono figli di uomini di uomini, in un circo massimo di uomini di uomini, nell&#039;Anno Domini di uomini di uomini, subiamo il fascino di uomini di uomini, come ninfomani di uomini si ma... <br /><br /><b>Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d&#039;amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo.</b>]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081128-010126</id>
		<issued>2008-11-28T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-11-28T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>… ed è così successo che in un anno la mia vita è cambiata per la seconda volta…</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081123-052713" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Beh, non è che sia poi cambiata così tanto in verità, rimango sempre in Cina e felice di esserci, seppur con i mille pensieri che affollano la testa al momento di spegnere la luce dell’abat-jour la sera, quando il cuscino a fianco al mio rimane inevitabilmente disabitato…<br />Stavolta il cambiamento è stato infinitamente meno “traumatico” di quello del settembre 2007, quando mi sono trovato a sei fusi di distanza senza nemmeno capirne il perché, stavolta però non sono più nella “mia “ Guangzhou, ma nella “nuova” Shanghai; va da se che dopo un anno che si vive in un posto e tutto sommato ci si trova bene e ci si affeziona, anche se non è il Golfo Paradiso, anche se l’aria del mattino non è quella frizzantina che si respira a Camogli prima di un’uscita di pesca all’alba, anche se il profumo della focaccia calda sulla via della stazione è sostituito dai <i>dumpling</i> bolliti nel brodo (che peraltro, non al mattino, ma mi piacciono).<br /><br />In un anno se ne fanno di cose, se ne passano di storie da raccontare agli amici, se ne conoscono di persone… E io ne ho conosciute tante, alcune delle quali sento ancora regolarmente e a cui rimango tuttora legato, a prescindere dalla reciproca distanza; le relazioni umane sono molto più semplici all’estero, ci si scorda di una montagna di puttanate che ci sono state inculcate fin da piccoli sul “come ci si deve comportare” e, una volta che ce le siamo scrollate di dosso, credetemi, si vive davvero meglio. Capita (e capita) che si conosca qualcuno ad una cena, si parli, ci si scambino contatti nel giro di quindici minuti e magicamente ci si ritrovi assieme a viaggiare, vedersi, ospitarsi, cercarsi come si cercano i vecchi amici; data la velocità dell’incontro, capita spesso che poi con la stessa rapidità ci si allontani e non ci si senta più, ma qualche volta non va così, qualche volta da una risata nasce di più, ed a quel punto è tutto diverso ed un po’ perché ci si trova tutti nella stessa situazione, un po’ perché non lo so, ma si rimane legati…<br />Amici che ti chiamano, ti vengono a trovare nonostante non si viva più nello stesso paesino da undici milioni di persone, si cerca di trovare un modo, un momento, una ragione per vedersi o al più chiamarsi anche quando è palese che lo si fa solo per stare ancora assieme.<br /><br />In tutto questo è arrivata Shanghai, la Parigi d’Oriente, che non ho ancora “capito” dopo un mese che mi ospita, che sto provando ad esplorare quasi in punta di piedi, partendo dai soliti tre o quattro posti per turisti per infilarmi nelle mie amate stradine secondarie una alla volta, quasi per chiedere il permesso di entrare… Shanghai non è Cina, non è la Cina che ho conosciuto nella seppur moderna Guangzhou o che ho visto e visitato nei viaggi e nelle esplorazioni in un anno: qui siamo in Occidente, ma con un sacco di persone dalla pelle giallastra e dagli occhi affilati attorno… <br />Cavolo, gli occidentali qui non lo sanno che cosa vuol dire viverci in Cina e mi viene un po’ presuntuosamente da ridere nel sentirmi raccontare le “avventure”, quando ripenso a cosa abbiamo fatto io ed Elisa nel Guangxi la scorsa estate, o solamente a qualche <i>giornata di ordinaria follia</i> nella Napoli d’Oriente, come avevamo ribattezzato Canton.<br />Al Carrefour c’è il formaggio, c’è il salame, c’è la Nutella e c’è gente che non capisce perché io ne sia stupito, o di quanto sia strano sentir parlare altra gente per strada in una lingua almeno in parte conosciuta, inglese, francese, spagnolo, tedesco o nordico in genere… io che non ho scambiato parola che con relativamente poca gente nell’ultimo anno… Non c’è più la sensazione che <i>only the brave</i> possono sopravvivere nonostante anche giù si facesse la bella vita, Shanghai è una Cina un po’ più normale e talvolta non spiace…<br /><br />Se si viene in Cina in vacanza, i primi due mesi si può rimanere affascinati da questa o quella situazione, dal non avere questo o quello, dal sorridere o meravigliarsi nel vedere uno che si scaccola mentre vende la frutta o che fa fare pipì al bambino per strada da quella comodissima apertura sui pantaloni, ma alla lunga, quando si protrae sufficientemente a lungo da diventare <b>vita</b> e non più <b>vacanza</b>, si arriva ad averne le palle piene e si rimpiange la normalità.<br />Shanghai, la Puttana d’Oriente, una città da fighetti, ma alla fine <b>va bene così</b>.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081123-052713</id>
		<issued>2008-11-23T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-11-23T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Storyboard China 2007-2008</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081117-145759" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[So che dovrei scrivere qualcosa di Shanghai e raccontare come sto vivendo nella Milano cinese da esattamente un mese a questa parte, ma di fatto non ne ho molta voglia, anche perchè sento di dover capire un po&#039; meglio questa spropositata metropoli da 21 milioni di abitanti... Roba che se lo scrivo con gli zeri giusti non ci si capisce...<br /><br />Ho invece pensato (grazie al suggerimento di un amico) di creare un video-storyboard con le foto più significative dell&#039;ultimo anno...<br /><br /><object width="425" height="350"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FXVzQ6YkolM"> </param> <embed src="http://www.youtube.com/v/FXVzQ6YkolM" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"> </embed> </object><br /><a href="http://it.youtube.com/watch?v=FXVzQ6YkolM" target="_blank" >Guarda il video su Youtube</a><br /><br />Godetevelo!]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081117-145759</id>
		<issued>2008-11-17T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-11-17T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>C&amp;#039;è chi sa sempre come risolvere una spinosa situazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081104-175234" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<i>Estratto da conversazione su MSN</i><br /><br />Scogna scrive (0.35)<br />Ola com&#039;è?<br />Emiliano scrive (0.36):<br />guarda ho un KTV sotto la finestra<br />Emiliano scrive (0.36):<br />è mezzanotte e mezza! <br />Emiliano scrive (0.36):<br />io lavoro la mattina<br />Scogna scrive (0.37):<br />ktv cos&#039;è?<br />Emiliano scrive (0.37):<br />karaoke<br />Scogna scrive (0.37):<br />NOOOO<br />Scogna scrive (0.37):<br />IN CINESE?<br />Scogna scrive (0.38):<br />minchia bottiglia di birra da 66 giu dalla finestra in faccia a una gialla<br />Scogna scrive (0.38):<br />scendi<br />Scogna scrive (0.38):<br />&quot;e adesso nessuno esce di qua finchè non scopriamo chi è stato&quot;<br />Scogna scrive (0.38):<br />&quot;e tu chi cazzo sei?&quot;<br />Scogna scrive (0.38):<br />&quot;seeeeeeeeeeeeeee&quot;<br />Scogna scrive (0.38):<br />e via alla fagiolada<br />Scogna scrive (0.38):<br />vai<br />Scogna scrive (0.38):<br />è il tuo momento<br />Scogna scrive (0.41):<br />falli secchi<br />Scogna scrive (0.42):<br />per puro spirito omicida ovviamente<br />Scogna scrive (0.42):<br />nessn prigioniero]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081104-175234</id>
		<issued>2008-11-04T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-11-04T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Nel mezzo del nulla</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081022-154317" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il nulla più assoluto, ecco quello che aspetta chiunque venga in questi posti…<br />MU5521 da Shanghai Honqiao a Lianyungang, un migliaio di km verso nord, sul mare; volo tormentato da mille turbolenze da far quasi rivoltare lo stomaco, poi atterraggio nella nebbia in un aeroporto nuovo nuovo, ma addirittura più piccolo di quello di Genova! Un’auto è venuta a prendermi… per la prima volta vedo qualcuno all’aeroporto con un cartello con scritto il mio nome e la mia società… Strano, di solito le uniche persone che mi aspettano dopo un atterraggio mi saltano sempre al collo appena mi vedono…<br /><br />Almeno un’ora di viaggio nel buio più assoluto dato che non ci sono lampioni lungo la pseudo-autostrada, ogni tanto qualche macchina viene in contromano per evitare i crateri sull’asfalto, ma tutto sommato riesco solo a vedere la strada dritta tra due filari di alberi… ed è così che mi addormento fino quasi a destinazione, un ottimo albergo in un raggruppamento improvviso di case dove ceno con il mio sopraggiunto collega e l’autista.<br /><br />Colazione frettolosa e via verso il cantiere. Riesco a sapere che l’albergo è a 70 km comodi comodi di distanza e se la strada ieri sera mi sembrava brutta, stamattina ci infiliamo in una serie di stradine secondarie imbarazzanti, senza incontrare niente e nessuno a parte qualche sparuto insieme di baracche attorno alle quali stanno animali, uomini in bicicletta o intenti a parlare appoggiati alla moto posteggiata in mezzo alla carreggiata, polli rincorsi da bambini scalzi, vecchi seduti sul ciglio della strada e donne che sbattono tappeti più per abitudine che per altro, viste le generali condizioni igieniche…<br />Ben presto anche le poche abitazioni spariscono e tra la nebbia mattutina il contorno è dato dalle tante risaie, dai campi, dai filari di alberi ordinati come nella Pianura Padana, da covoni di fieno (o quello che è), da casolari rigorosamente costruiti in mattoni a vista ed ogni tanto da qualche fabbrica riconoscibile dalle gru attorno o da un ammasso di container vecchi sulla strada principale all’altezza di un bivio. Poi il niente.<br /><br />Mi viene proposto di consumare il pranzo in cantiere dopo qualche ispezione mattutina poiché nei 50 km circostanti non c’è nulla: non un albergo, non un ristorante, non un negozio, solo qualche baracca di gente che lavora nei dintorni… La “mensa” è collocata all’interno di una baracca in legno e cemento contenente la bellezza di due tavoli quadrati di circa un metro per lato e delle panchette ricavate piantando chiodi in pezzi di legno di svariate forme. Il cibo è ottimo davvero: ancora una volta baracca batte ristorante cinese 5-0 tutti nel primo tempo, ma non riesco a gustarmelo appieno per colpa delle mosche, degli sguardi divertiti di orde di operai che vengono a vedermi a turno e dell’odore che fuoriesce dalle latte di vernice a due metri da me. Non tutti avrebbero mangiato.<br /><br />Sono nella terra di nessuno, non ho niente attorno se non tanta voglia di crescere, di svilupparsi e di andare via, ma la gente riesce ad essere molto più dignitosa, cordiale (seppur non capisco che quello che il mio collega traduce) e gentile di un qualunque reality show di Maria de Filippi.<br />Qui è la vera Cina: non più i bufali che passeggiano per strada come nel Guangxi due mesi fa, non i pescatori coi cormorani, ma si inserisce tra tutte le realtà in via di sviluppo che seppur rimangono all’ombra dalle mille luci che illuminano le grandi metropoli, vale la pena di vedere. Chi l’ha fatto lo sa bene, e sa altrettanto quanto sia poi difficile staccarsi dal Regno di Mezzo.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081022-154317</id>
		<issued>2008-10-22T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-10-22T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Ricomincio</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081015-020101" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La scorsa primavera, durante il mio secondo rientro a Genova da quando è cominciata quest’avventura cinese, un amico mi ha detto: “<i>si vede che ti sta andando meglio dal fatto che hai meno tempo per scrivere cazzate sul tuo blog</i>”, ed aveva ragione…<br />Come bene o male tutti quelli i lettori di questa sfortunata pagina sanno (poiché tutti mi conoscono in prima persona essendo questa una rubrica “tra amici”), dopo il duro impatto iniziale e la rottura del ghiaccio con il Paese di Mezzo, le cose <i>giù a Canton</i> sono andate di bene in meglio, con tante piccole soddisfazioni in cantiere, un mestiere che ora dopo ora stavo assimilando, la vita extra-lavorativa che procedeva tutto sommato spedita e più interessante dei mesi precedenti e così via…<br /><br />Viaggi, nuove amicizie e poi, dulcis in fundo, l’arrivo di Elisa il 2 agosto alle 5 di sera. Per i 46 giorni successivi, o ero in cantiere, o stavo appiccicato a lei come una patella. E sfido chiunque a dire che in una relazione “servono spazi”, che “non si può vivere in simbiosi” o che so io… è stato il periodo più bello, appassionante, dolce, e semplicemente fantastico della mia vita.<br />Un mese e mezzo assieme come mai ci era successo, viaggi ed esperienze che sono passate troppo in fretta, il rientro a Genova e d’un tratto stavamo vivendo come un anno fa: ognuno a casa propria ed il più possibile insieme.<br />Una tortura la smania di volere e non potere tante cose, ma il tempo si sa è stronzo ed eccomi qui, ancora una volta a salutare tutti, transito a Parigi in direzione Shanghai, solo come sempre. Ricordi, rivedo il tavolino nel bar del terminal dove ci siamo goduti un “pain au chocolat” ed un croissant a testa un mesetto fa, rivedo le scene, mi manca camminare con il trolley in una mano e la sua nell’altra, ogni cosa mi fa pensare a lei, ma che ci posso fare? E’ la vita che mi sono scelto, che ci siamo scelti.<br /><br />Tra le telefonate e le parole, un “<i>mi sento tanto sola</i>” da stringere il cuore. Anche io, anche solo dopo due ore e mezza…]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry081015-020101</id>
		<issued>2008-10-15T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-10-15T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Yì Dà Lì</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080910-072156" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<b>Yì Dà Lì</b>… E’ come i cinesi pronunciano <b>Italia</b>… E se proprio uno va a vedere i tre simboli che la compongono hanno anche un significato globale…<br /><br /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/24847.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/22823.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/21033.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><br /><br />Yì: Opinione, desiderio, aspirazione, idea, pensiero, volontà, valore, importanza<br />Dà: Grande<br />Lì: Favorevole, propizio, beneficio, interesse<br /><b>Quindi Italia = Pensiero di grande interesse!</b><br /><br />I cinesi ci rispettano molto e guardano a noi come “gente di un certo livello”, poiché ci dicono sempre che noi abbiamo inventato l’arte, la musica, la poesia, che abbiamo un Paese fantastico e, nonostante ce ne scordiamo spesso, hanno proprio ragione.<br /><br />Altri esempi?<br /><br /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/20013.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/22269.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><br /><b>Cina = Zhong Guó</b><br />Zhong: Centro, mezzo<br />Guó: Paese, Nazione, Stato<br />Quindi Cina = Paese al centro (inteso “del Mondo”)<br /><br /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/32654.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/22269.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><br /><b>Stati Uniti d’America = Mei Guó</b><br />Me: Bello, stupefacente, magnifico, stupendo, meraviglioso, felice<br />Guó: Paese, Nazione, Stato<br />Quindi America = Stato meraviglioso<br /><br /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/33521.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/22269.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><br /><b>Inghilterra = Ying Guó</b><br />Ying: Fiore, talento, genio, eroe<br />Guó: Paese, Nazione, Stato<br />Quindi Inghilterra = Nazione di eroi<br /><br />Mamma mia che roba cervellotica!<br /><br />Allora ho provato a cercare i possibili significati del mio nome… Beh, a dire il vero i nomi occidentali sono solo tradotti in caratteri cinesi in modo che si pronuncino il meglio possibile, ma senza un preciso significato.<br /><br /><img src="http://tuttocina.it/nomi/e/pics/Emiliano.gif" width="200" height="37" border="0" alt="" /><br /><b>Emiliano = Ai Mi Lì Yà Nuò</b><br />Ai: Esattamente non vuol dire nulla, ma con un simbolo dopo significa “egiziano, etiope”<br />Mi: Riso<br />Lì: Favorevole, propizio, beneficio, interesse<br />Yà: Inferiore, secondario<br />Nuò: Promessa<br /><br />Quindi provando a dargli un senso compiuto il mio nome significherebbe “<b>Egiziano che promette di trarre benefici secondari dal riso</b>”???<br /><br />Non lo so… troppo confuso. Allora ho provato a tradurre i nomi degli amici…<br /><br /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/22823.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/24517.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/24503.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><br /><b>Davide = Da Bi Dé</b><br />Da: Grande<br />Bi: Certamente, sicuramente, necessariamente<br />Dé: Virtù, condotta morale, integrità morale<br />Quindi <b>Davide = Certamente di grande moralità???</b><br /><br />Mmm….Il gioco mi incuriosisce… Devo provare con un nome di rilievo, che mi indichi se in effetti i cinesi fanno le cose a caso o hanno un ordine per tutto. <br /><br />CI SONO.<br /><br /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/24471.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><img src="http://www.sinopedia.fr/jdd/public/charset/charset3/39554.png" width="30" height="30" border="0" alt="" /><br /><b>Demma = De Mà</b><br />De: Ottenere, conseguire, vincere, essere soddisfatto, essere preparato<br />Mà: Ingiuriare, insultare, maledire, rimproverare<br />Quindi <b>Demma = Pronto ad insultare</b>!!!<br /><br /><h3>I CINESI HANNO CAPITO DAVVERO TUTTO!!!</h3><br /><b>(GRANDE DEMMA)</b><br /><br /><img src="images/demma.jpg" width="450" height="514" border="0" alt="" />]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080910-072156</id>
		<issued>2008-09-10T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-09-10T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Lettera da Amsterdam</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080909-071900" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[L&#039;ultima volta che l&#039;ho vista sembrava ancora una bambina<br />Ma ci faceva già girar la testa<br />E per vederla ad ogni appuntamento<br />Per me non era presto partire la domenica mattina.<br /><br />L&#039;ho vista questa primavera sembrava proprio una signora<br />Vestita coi colori della sera<br />Una regina sotto i riflettori<br />Purtroppo per adesso la vedo solamente alla tv.<br /><br />Chissà com&#039;è la domenica con lei<br />Dimmelo che puoi sentire i brividi che da<br />Dille che io, che io non lho tradita<br />Che io non l&#039;ho dimenticata mai.<br />Ed è per questo che ritornerei...<br /><br />Ho letto che da un di tempo lei viaggia spesso per l&#039;Europa<br />Chissà che un giorno io non la riveda<br />Chissà che lei non venga proprio qui<br />Vestito per la festa di certo lei mi riconoscerà.<br /><br />Amico dalla mia finestra vedo ciminiere e tulipani<br />Amico mio lo sai verrà domani<br />E dopo tanto tempo tornerò<br />Perché ci lega un filo, un filo che mi porta dritto a lei.<br /><br />Chissà com&#039;è adesso la domenica con lei<br />Dimmelo tu che puoi sentire i brividi che da<br />Dille che io che io non l&#039;ho tradita<br />Che io non lho dimenticata mai...<br /><br />Chissà com&#039;è adesso la domenica con lei<br />Dimmelo tu che puoi sentire i brividi che da<br />Dille che io che io non l&#039;ho tradita<br />Che io non lho dimenticata mai...<br />Ed è per questo che ritornerei<br />Ed è per questo che ritornerei.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080909-071900</id>
		<issued>2008-09-09T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-09-09T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Corse Pazze</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080822-074958" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Dopo tante incavolature, dopo tanti taxi scippati dai cinesi che si credono più furbi, dopo strade prese per allungare il percorso e far sborsare allo stupido occidentale due o tre spacchiotti (cioè 20 cent…) di più, ecco che finalmente ho incontrato il <b>TAssista</b>, non solo con la “T” maiuscola, ma anche con la “A”.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/82/Santana3000_Shanghai.jpg/800px-Santana3000_Shanghai.jpg',800,600,false);"><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/8/82/Santana3000_Shanghai.jpg/800px-Santana3000_Shanghai.jpg" width="200" height="150" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Lunedì scorso dovevo essere a casa entro le 18:45 poiché mia sorella sarebbe partita un quarto d’ora dopo per una vacanza in Norvegia ed avevo piacere di salutarla… Ovviamente un paio di lavoretti inaspettati in ufficio, come spesso succede mi hanno impedito di lasciare il cantiere in orario ed essere a casa senza problemi, quindi mi sono recato sulla strada principale con una mezz’oretta di ritardo rispetto al previsto...<br />Il cantiere in cui lavoro è situato subito all’esterno dell’area urbana di Guangzhou, che risulta non troppo frequentata da taxi liberi, se non quelli che hanno appena terminato una corsa precedente e si dirigono nuovamente in centro.<br />Niente, non passano veicoli vuoti… Nessuno dei <b>16.000 taxi</b> delle <b>84 compagnie</b> di Canton si fa trovare velocemente.<br /><br />Passa il 46, un autobus che conosco, io ci monto sopra in direzione di una fermata della metropolitana maggiormente frequentata che raggiungo qualche minuto più tardi e fortunatamente un taxi mi si presenta davanti in men che non si dica…<br /><br />Monto di fretta… (Scusate il mio cinese scarno e scorretto…)<br /><br /><i><b>T:</b> Nalì? (Dove?)<br /><b>E:</b> Bin Jiang Dong Lu… (il mio indirizzo di casa)<br /><b>T:</b> Ok.<br /><b>E:</b> Quai i dién chefù… Xie xie. (vai veloce… grazie… ed indico le 6,45 sull’orologio)</i><br /><br />Lui non mi risponde, <b>si limita a guardarmi.</b><br />Poi, con estrema calma, estrae dal cassettino portaoggetti un CD con scritto sopra <b>“HIP HOP”</b> e lo inserisce nel lettore, infila dei <b>mezzi guantini</b> bianchi e neri da pilota per aumentare il grip sul volante, inforca lentamente degli <b>occhiali da sole</b>, mi guarda, sorride e sgomma!<br /><br />Ora, non è che fosse il Michael Schumacher di turno, anzi credo che io con la mia Punto 1100S ed una fretta pazzesca gli sarei passato sulle orecchie, ma per lo standard di guida cinese, questo tizio era un fenomeno…<br /><br /><a href="javascript:openpopup('http://img5.allocine.fr/acmedia/medias/nmedia/00/02/57/84/p6.jpg',600,400,false);"><img src="http://img5.allocine.fr/acmedia/medias/nmedia/00/02/57/84/p6.jpg" width="200" height="133" border="0" alt="" id="img_float_right" /></a>Mentre “sfrecciavamo” con una <b>Wolkswagen Santana 3000</b> verde ascoltando Hip Hop cinese, superando a destra o a sinistra camion, autobus ed altre auto, mentre il tassista trovava maggiori spazi sulle corsie ciclabili o dava accelerazioni e frenate sportive, mi sono sentito un po’ come l’ignaro passeggero che si trova lo spericolato <b>Daniel </b>alla guida di una <i>406 bianca</i> a Marsiglia negli splendidi film “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Taxxi" target="_blank" >Taxxi</a>” di Luc Besson… Ero inoltre sicuro che avrebbe abbattuto almeno una decina di pedoni/biciclette/motorette elettriche. Aspettavo solo il momento in cui avrei visto volare qualcuno sul parabrezza e spalmarsi a quaranta centimetri dalla mia faccia.<br /><br />Alle <b>18:42</b> ero sotto casa. E il <b>taxxi </b>non era NEMMENO sporco di sangue.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080822-074958</id>
		<issued>2008-08-22T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-08-22T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Vergogna!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080812-071605" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[E poi ci mettiamo a dare lezioni di civiltà e ci consideriamo superiori alle altre Nazioni... La Cina di qua, la Cina di là, <i>noi noi noi noi noi noi noi noi noi noi noi noi noi noi noi.</i><br /><br />Poi ricordatevi che <b>CCTV </b>(la televisione nazionale cinese) fa streaming <b>gratuito </b>da <b>ANNI </b>in tutto il Mondo dei suoi 10 canali.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Vergogna.jpg',954,699,false);"><img src="images/Vergogna.jpg" width="450" height="330" border="0" alt="" /></a><br /><br /><b>VERGOGNATEVI</b>. A quando il prossimo canone?]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080812-071605</id>
		<issued>2008-08-12T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-08-12T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Principio di ordine</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080808-061353" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Nell’evidente confusione di una cittadina cinese abitata da circa undici milioni di persone, a cui vanno aggiunti i tantissimi stranieri (perlopiù occidentali qui per lavoro) ed i pendolari di un’area suburbana pressoché infinita, si fa timidamente strada una forma di ordine e di educazione civica.<br /><br />A Guangzhou, ogni incrocio o semaforo può essere considerato centro nevralgico del traffico cittadino, dato che in media ad ogni mutazione del colore di un attraversamento pedonale ci sono decine, per non dire centinaia di persone che si fermano od iniziano a camminare, oltre a quelle che se ne sbattono e proseguono per la loro strada…<br />Chi ha la strada impedita da un vigile, da un rosso che ha stranamente deciso di rispettare, o da un’eccessiva pericolosità in caso voglia esprimere il suo libero pensiero ed attraversare lo stesso, ha due possibilità: la prima è aspettare che la situazione sia favorevole o che scatti il verde e passare, la seconda è spostarsi di ben 20 metri ed attraversare in un punto ugualmente pericoloso, anzi spesso addirittura peggiore dato che probabilmente è costretto a sbucare nella carreggiata opposta all’improvviso o a saltare le barriere divisorie metalliche.<br /><br />Un giorno un ex collega mi ha detto che i cinesi sono più <b>flessibili ed aperti all’iniziativa personale</b> di noi occidentali e la dimostrazione di questo sta nel fatto che <b>noi rispettiamo i semafori, mentre se loro decidono che non ci sono pericoli evidenti, possono tranquillamente decidere di infrangere una piccola regola e risparmiare tempo.</b><br /><br />Probabilmente è una massima largamente condivisa dalla gente di qui, il problema è che la cognizione di “<i>pericolo evidente</i>” è spesso sottovalutata, dato che per strada si vede fare qualunque tipo di infrazione, sovente anche di pericolosità estrema; chiunque abbia vissuto qui per più di una settimana ha già rischiato un incidente in taxi o si è visto sfiorare da una bicicletta fantasma che mezzo secondo prima non era nel campo visivo umano. Frequentissime poi sono le inversioni “ad U” in mezzo agli incroci, le svolte senza senso ed i contromano di biciclette con gente stanca di vivere alla guida, i taxi che attraversano tre corsie inchiodando per accostarsi a destra e non farsi scappare il cliente sul marciapiede o quelli che in mezzo ad una via larga come un campo da calcio decidono di fermarsi per rispondere al telefono. La guida parlando al cellulare sembra essere incoraggiata, il sorpasso a destra addirittura un segno di distinzione e lo sfrizionare in maniera fastidiosa e tipica del 18enne con la Tigra 2000 indica abilità. Poi a che servirà tirare il freno a mano al rosso o suonare ai pedoni che camminano sul marciapiede mi sfugge ancora.<br /><br /><b>In tutto questo la luce.</b><br /><br />Si stanno moltiplicando gli assistenti del traffico, una specie di Municipale uscita da un circo che si piazza in massa agli incroci principali con fischietto e bandierina rossa con il compito esclusivo di fare un casino tale che i pedoni siano costretti a rispettare i segnali luminosi. Spesso agli sbirri si aggiungono anche dei volontari civili (spesso gente talmente sfigata che ha bisogno di una bandiera per farsi notare) bardati di una fascia gialla con scritte rosse portata stile sindaco per aiutare la polizia.<br />Chi non rispetta le regole viene richiamato all’ordine dagli addetti, a forza di fischi e segnali con le braccia che riuscirebbero a direzionare un caccia su una portaerei; chi insiste e non riesce a scappare, è sottoposto ad una specie di <b>tortura urbana</b>: viene accompagnato in un gazebo lì vicino, fatto sedere su seggioline di plastica e costretto a visionare un interessantissimo filmatino su come ci si comporta per strada. Disumano. Ho paura che diano anche bacchettate sulle nocche, un foglio e facciano scrivere cento volte:<br /><br /><i>“Non devo più attraversare la strada quando gli sbirri mi dicono di non farlo”<br />“Non devo più attraversare la strada quando gli sbirri mi dicono di non farlo”<br />“Non devo più attraversare la strada quando gli sbirri mi dicono di non farlo”<br /></i><br />Solo che non sono mai riuscito a capire perché nel caso lo scrivono in cinese…]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080808-061353</id>
		<issued>2008-08-08T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-08-08T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Ad un passo</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080729-160800" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/4_GIORNI.jpg',776,702,false);"><img src="images/4_GIORNI.jpg" width="450" height="407" border="0" alt="" /></a>]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080729-160800</id>
		<issued>2008-07-29T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-07-29T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Estate</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080723-103759" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Se di estate si può parlare comunque…<br />E’ la mia seconda da lavoratore, si intende da quando ho salutato il mondo dello studio per infilarmi in quello del lavoro “serio”… Di estati ne ho saltate tante, troppe, lavorando da quasi una decina di anni di qua e di là, prima come <b>bagnino</b>, poi come <b>marinaio a terra</b> in una società amatoriale a Recco, poi come <b>lavapiatti </b>ed infine come <b>aiuto cuoco</b> in trattoria, che non era nemmeno un brutto lavoro (anzi…!!!) se non fosse stato che ero nel periodo cruciale dei miei studi e che passavo le ore giornaliere a studiare a casa… Di fatto quasi non ricordo che significhi passare un’estate (o parte di essa) al mare nella mia <b>splendida terra</b>, se non per sporadiche apparizioni quasi sempre condizionate da un orario di lavoro o da mille cose da fare nei pochi giorni liberi.<br /><br />Sicuramente però il 2008 per ora vince il premio come <b>estate peggiore</b>, passata sempre al lavoro senza mai un giorno di ferie (anzi, con dei bei richiamini di cantiere nel fine settimana), senza mai una spiaggia pietrosa sotto la schiena, con quei bei ciottoli tipici della Liguria in cui scavarsi un solchetto con le spalle, senza quel maledetto sassolino che ti si conficca sistematicamente proprio dove decidi di scaricare il tuo peso mentre ti sdrai, senza <b>nuotate </b>o <b>pallanuoto </b>al largo, senza la <b>pallavolo </b>sulla battigia a litigare coi bagnanti o i lanci con la palla da <b>football </b>con il Principe o il fratello Tyler quando inizia l’imbrunire ed i milanesi si rifugiano in casa, mentre i veri genovesi ne escono… e se la godono.<br />Le sei, le sette, le ore migliori per stare al mare, quando non c’è quel sole che scotta la pelle dei poveri bambini che gli ignoranti portano all’ora di pranzo e poi li tengono ore sotto l’ombrellone per poi portarli via quando l’acqua si rinfresca e le ombre si allungano… <br /><br /><img src="http://www.trige.it/imm/nuovo%20porticciolo%20di%20recco1_resize_resize.jpg" width="230" height="138" border="0" alt="" /> <img src="http://magazine.voiaganto.it/img/_Camogli.jpg" width="230" height="172" border="0" alt="" /><br /><br />Eventualmente un messaggio a casa per dire “<i>non mi aspettate per cena, sono in Paradiso, chi me lo fa fare di venire via</i>”, rimanere lì per ancora un’oretta con l’asciugamano alla vita ed i capelli bagnati da una doccetta fredda in spiaggia prima di infilarsi il casco e senza maglietta dirigersi ad un aperitivo improvvisato con amici per godersi il tramonto in uno dei paesaggi più belli del Mondo e stare in compagnia…<br />I segni sulle gambe sono ormai solo ginocchiate sui rinforzi di acciaio e non abrasioni o tagli dopo un salvataggio da antologia su un pallone ormai destinato a cadere a terra, la stanchezza fisica non viene più da mezz’ora di pallanuoto tre contro tre o da una sfida alle due del mattino stile “<i>Mojito Football Club</i>” sull’asfalto con le magliette in terra a fare da confine per la porta…<br /><br /><b>Niente spiagge</b> a Guangzhou, <b>niente tramonti</b> sul porticciolo di Camogli, <b>niente aperitivi</b> di Ezio, <b>pochi amici</b>. Quelli veri sono a casa.<br /><br /><i>C’est la vie…</i> Ho altre cose per cui stare allegro e godermela… Ecco, casualmente ora mi sfuggono, ma sono sicuro che ci sono.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080723-103759</id>
		<issued>2008-07-23T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-07-23T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Storie di vita vissuta #8</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080707-055430" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<b>21)</b> Dopo tanto tempo che non aggiungo nulla a questa rubrica, vuoi per pigrizia, vuoi perchè mi sto abituando alle stranezze di qui, ecco un nuovo fatto: sabato mi sono finalmente deciso, disegni alla mano, ad andare a farmi fabbricare delle nuove tende per la camera da letto, roba semplice ed il meno costosa possibile, con il solo intento di oscurarla un po&#039; di più...<br />Dovete sapere che tutto ciò che separa camera mia dall&#039;esterno sono sottilissime tende color panna che, nonostante siano molto carine, non oscurano una cippa. Ormai mi sono abituato a dormire alla luce, ma passando il tempo il sole sorge sempre prima e la temperatura sale, ecco così che il mattino nei dolci fine settimana non lavorativi inizia alla stessa ora del resto della settimana...<br /><br />Insieme ad un amico che parla cinese ci abbiamo impiegato una vita a far capire ciò che volevamo alla sarta, poi al momento di scegliere il materiale, lui si è raccomandato che garantissero un &quot;bel buio&quot;.<br /><br />Risposta: &quot;Ma come fai a sapere che è già mattino se hai tutto buio all&#039;interno???&quot;<br /><br />Non so se sono poco sveglio io o stupida lei, di fatto mi è sfuggita la replica. Aiutatemi voi.]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080707-055430</id>
		<issued>2008-07-07T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-07-07T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Come ti cambia la vita...</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080630-162947" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="javascript:openpopup('images/Mammacassano.jpg',470,288,false);"><img src="images/Mammacassano.jpg" width="200" height="123" border="0" alt="" id="img_float_right" /></a>Da dopodomani il mondo del lavoro piangerà un suo esponente <b>fondamentale</b> (che vediamo qui di fianco in una foto di repertorio), mia coinquilina fino a 10 mesi fa e dall’apparente inutilità nell’economia domestica, la quale dopo <b>qualche </b>anno di lavoro entrerà a far parte della schiera dei mantenuti da noi lavoratori… <br />Già i colleghi staranno piangendo (di gioia) al pensiero che non scorrazzerà più in ufficio cantando le canzoni della Sampdoria importunando chiunque passi per la segreteria delle Scuole Medie… Ma vogliamo ricordarla tutti com’era e come <b>siamo sicuri che sarà ancora per anni ed anni</b> finché qualcuno non deciderà di immobilizzarla ed imbavagliarla interpretando appieno la volontà popolare e diventando un autentico <b>Eroe della Patria</b>.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Papache.jpg',1150,1499,false);"><img src="images/Papache.jpg" width="100" height="130" border="0" alt="" id="img_float_left" /></a>Nel frattempo l’onore (o l’onére) di starle accanto cadrà principalmente su chi una quarantina di anni fa ha avuto la mano sbagliata alla lotteria dove distribuovano le donne (in una foto recente a sinistra) e su un’altra tizia che ho spesso visto per casa ma <b>non ho mai capito bene chi fosse</b>. Gente strana, intendiamoci... Ancora mi riesce difficile afferrare per che motivo abbia deciso di dividere la casa Erasmus con loro per anni: se da una parte uno <i>mugugna</i> in continuazione e senza un motivo ben preciso (a meno che non sia l’immagine del nostro <b>nuovo</b> giovane Premier), un’altra <b>strilla</b> in continuazione tirandosi dietro un paio di mostri polverosi come fa Linux con la sua copertina, l’ultima <b>strilla… e basta</b>.<br /><br />Ecco qui sotto come i tre strambi esseri appaiono la mattina appena svegli.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Insieme.jpg',1957,1134,false);"><img src="images/Insieme.jpg" width="460" height="267" border="0" alt="" /></a><br /><br />Di fatto il giorno successivo lo sventurato che notiamo nell’ultima foto contraddistinto dalla <i>panza</i> tipica del pensionato spensierato e buontempone, come gesto di estrema carità verso chi gli sta attorno, se la porterà via dalle scatole per un mesetto buono e cercherà di lasciarla appiedata in Scandinavia un po’ come si fa coi cani in autostrada d&#039;estate… Speriamo abbia fortuna.<br /><br />Nel frattempo un potentissimo computer è stato in grado di fornire le future reazioni dei figli al momento del pensionamento della vecchia.<br /><br /><a href="javascript:openpopup('images/Emirutto.jpg',600,460,false);"><img src="images/Emirutto.jpg" width="261" height="200" border="0" alt="" /></a> <a href="javascript:openpopup('images/Tataurlo.jpg',271,315,false);"><img src="images/Tataurlo.jpg" width="172" height="200" border="0" alt="" /></a><br /><br />Al termine dell’ahimé troppo breve vacanza la loro vita sarà un inferno: se il primo vedrà la sua esistenza cinese costretto in casa ed inchiodato a Skype per chiamarla almeno 7 volte al giorno, sorvoliamo su ciò che attenderà la povera fanciulla che ci dovrà ancora vivere assieme.<br />Siamo tutti con lei <b>(e col panzone)</b>.<br /><br />Al di la&#039; di tutto, <b>auguri mamma!</b>]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080630-162947</id>
		<issued>2008-06-30T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-06-30T00:00:00Z</modified>
	</entry>
	<entry>
		<title>Un&amp;#039;ottima notizia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080628-113024" />
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="images/Biiglietto_Elisa.jpg" width="200" height="123" border="0" alt="" id="img_float_left" />So che non si capisce nulla, ma è <b>la ricevuta del biglietto elettronico di Elisa per Guangzhou…</b><br /><br />Eh sì, dopo mille peripezie siamo riusciti ad ottenere il visto d’ingresso per la Cina con un’insperata entrata doppia e 45 giorni di permanenza massima… Era il massimo a cui si poteva ambire in questo periodo, dato che con le Olimpiadi di Pechino 2008, il Governo Cinese ha dato una stretta ai visti. Arriva a Guangzhou il 2 agosto e dato che resta qui 46 giorni, avremo la possibilità di trascorrere un fine settimana ad Hong Kong per poi tornare in Cina e restarci fino al 16 settembre quando, sullo stesso volo, rientreremo in Italia via Parigi per le mie ferie!<br /><br />Non è stato semplice ottenere tutto ciò: mille telefonate, email, agenzie, consolato cinese a Milano, lettere d’invito dal mio ufficio, permesso di residenza, passaporti e tanto tanto sangue marcio, ma quello che importa è il risultato…<br /><br />Sono felice, non sto nella pelle e non vedo l’ora che passino i 34 giorni che ancora ci dividono… Finalmente riuscirò a colmare il buco che ha accompagnato la mia vita negli ultimi 10 mesi...]]></content>
		<id>http://www.onedrop.it/Emi/index.php?entry=entry080628-113024</id>
		<issued>2008-06-28T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-06-28T00:00:00Z</modified>
	</entry>
</feed>

