Il batterio Cunningham 
12 aprile 2008, 13:42 - Scenette, Bagnini
Il Principe dei mostri è sempre stato noto per la sua pigrizia, per l’autorità che amava esercitare sui suoi miseri quattro, cinque dipendenti: dimostrare il proprio potere, provare ad ampliarlo, dar sfoggia della propria posizione, anche nelle piccole cose, eran per lui una necessità vitali, un bisogno fondamentale; uno dei suoi esercizi giornalieri era delegare ogni minima incombenza, pretendere sempre un rapido e non discutibile adempimento e crogiolarsi nella soddisfazione che da tali ridicoli atteggiamenti traeva. Spesso a noi bagnini chiedeva di andargli a prendere l’acqua. Si trattava o di dover prelevare una bottiglietta nuova al bar della piscina, o di doverne riempire una aperta, al distributore che si trovava vicino allo stabilimento, all’interno della Beauty farm, in entrambi i casi si trattava di fare pochi passi. Il distributore in questione era una di quelle colonne con tasto, con quegli enormi e pesantissimi boccioni, come se ne vedono anche negli uffici e nelle palestre. Ste l’Orso ed io di rado venivamo chiamati in causa, per via della nostra natura mugugnosa, fiera e orgogliosa, tipicamente Ligure: quelle poche volte eravamo soliti palesare il nostro scontento, borbottando frasi sconnesse, lanciando occhiatacce o muovendoci lenti e ciondolanti. Una volta devo anche aver risposto malamente al mio capo-servizio, qualcosa di diretto del tipo “Non andarci mai da solo eh…”
Ma non ricordo bene.

Mattia Palestrato invece, nella sua moderna indolenza, non si curava mai dell’interpretazione dei ruoli e dei gesti, nemmeno faceva andare il pensiero a concetti come la dignità e l’umanità: approfittava di quei momenti per assentarsi dalla postazione per quei pochi minuti e questo, anzi era per lui motivo di vanto. Ma era ancor più infido: quando andava a riempire la bottiglietta in Beauty farm, di solito, mollava uno sputo all’interno di essa, per poi riportarla indietro sorridente e gioioso. O perlomeno così narrava. Capitò nel corso dell’ultima stagione, che il Principe dei mostri venne colpito da una pesante infezione all’apparato urinario: dalle analisi che fece risultò che un batterio rarissimo, iper resistente e iper mutato, si era insediato negli epiteli della sua vescica, lì aveva proliferato e agito indisturbato per giorni e giorni. Il povero Boss dovette curarsi con attenzione, tra atroci sofferenze, a suon di ripetute iniezioni di un antibiotico di classe assai elevata. Si trattava di un microrganismo non comune, che tipicamente abitava le acque non controllate, impianti di depurazione dismessi e cose del genere. Venne soprannominato “Batterio Cunningham”, dal nome della ditta che portava i boccioni.

La vicenda non è mai stata chiarita del tutto, secondo il nostro Boss, che pure conduceva uno stile di vita spesso poco ortodosso, il tutto era dovuto alla probabile scarsa pulizia della colonna. Secondo noi era per via della ripugnante igiene del bagnino Mattia. In tutti i modi, da allora iniziò ad andarsi e prendere l’acqua con le proprie gambe.
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